

La prima cittadina meritevole di interesse che si incontra lungo la litorale tirrenica in direzione Messina, è Bagheria. Sorta fra distese di agrumi e ulivi in cui la nobiltà palermitana sei-settecentesca ha costruito sfarzose ville barocche facendone il luogo prediletto per la villeggiatura estiva, Bagheria è entrata nell'immaginario collettivo anche per essere stata immortalata da Dacia Maraini nel suo romanzo omonimo. E molto probabilmente ne farà ancora più parte dopo che avremo potuto vedere l'attesissimo film corale di Giuseppe Tornatore in uscita il prossimo autunno, dallo stesso titolo Baharia.
Molte ville sono ancora di proprietà privata, ma alcune sono facilmente visitabili, come Villa Palagonia, il cui giardino è adornato da 64 grottesche figure barocche (gnomi, giganti, gargoyles...), o Villa Valguarnera, più sobria, per poi tornare all'ipergrottesco con le statue in cera in abiti certosini di Villa Butera.
Villa Cattolica ospita invece mostre d'arte temporanee e una galleria d'arte moderna e contemporanea arricchita da una raccolta di opere donate dal figlio dell'illustre baharioto Renato Guttuso, nucleo del Museo Guttuso .
Villa Palagonia
Piazza Garibaldi, 3
Orari dal 1° novembre al 31 marzo:
Tutti i giorni: 09:00-13:00; 15:30-17:30
Orari dal 1° aprile al 31 ottobre:
Tutti i giorni: 09:00-13:00; 16:00-19:00
Per informazioni:
Tel.: 091 93 20 88
Fax: 091 92 21 18
E-mail: villapalagonia@villapalagonia.it
Web: http://www.villapalagonia.it
Villa Cattolica e Museo Guttuso
Via Rammacca, 9
Orario invernale:
Da mar. a dom.: 09:00-13.00; 14:30-19:00
Orario estivo:
Da mar. a dom.: 09:30-14.00; 15:00-19:30
Chiusura tutti i lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio e 15 agosto.
Per informazioni:
Tel.: 091 94 39 02
Fax: 091 93 33 15
E-mail: villacattolica@tiscali.it
Web: http://www.museoguttuso.it/www/italiano/home.php

Il piccolo porto di pescatori di Cefalù deve la sua meritatissima frequentazione alla sua splendida Cattedrale e alla sua spiaggia, una delle più belle della Sicilia anche per le abitazioni in pieno stile mediterraneo che danno proprio, su un lato della spiaggia, su una strettissima striscia di sabbia.
La Cattedrale fu voluta nel 1131 da Ruggero II (che avrebbe voluto anche esservi seppellito, e invece...) e fu costruita per dominare visivamente sulla città, con le grandi torri gemelle della sua facciata e la struttura incorniciata dalla scogliera alle sue spalle. All'interno splendidi mosaici su fondo d'oro decorano il presbiterio, l'abside, la volta e le pareti vicine.
Siccome viene presa d'assalto da molti gruppi organizzati, se volete godervela visitatela nelle prime ore del mattino.
Il resto della cittadina è molto bello e se avete la fortuna di venirci in bassa stagione potreste pensare di passarci due o tre giorni e visitare anche la Rocca, la rupe che sovrasta la città e che ospita il Tempio di Diana, una struttura di età megalitica rimaneggiata nel V sec. a.C., e i resti delle fortificazioni medievali. Il panorama vale la ripida salita, breve ma piuttosto faticosa.

A pochi chilometri a est di Cefalù, nel tratto di costa tra Castel di Tusa e Santo Stefano di Camastra e nel primo entroterra, si trova un sito artistico unico al mondo, il parco scultoreo Fiumara d'Arte, un insieme di 8 gigantesche opere d'arte contemporanea realizzate da artisti di fama internazionale e donate al pubblico dal mecenate siciliano fautore del progetto, inaugurato nel 1986.
Cattedrale di Cefalù
Piazza Duomo
Orario estivo:
Tutti i giorni: 08:00-12:00; 15:30-20:00
Orario invernale:
Tutti i giorni: 08:00-12:00; 15:30-19:00

Fiumara d'Arte
Castel di Tusa, Santo Stefano di Camastra, Valle dei Nebrodi
Web: http://www.ateliersulmare.it/applicazione/index_asm.asp?lang=it
Milazzo è un po' rovinata dagli impianti industriali che assediano la costa vicina, però è una cittadina particolare, sorta all'inizio della lunga penisola che dalla "terraferma" sembra prolungarsi verso le isole Eolie e che culmina con Capo Milazzo. La vecchia cittadella è sovrastata da un bel Castello svevo: sorto sui resti dell'acropoli greca e sopra fondamenta arabe, è poi stato ampliato da Carlo V e restaurato dagli spagnoli nel Seicento. Al suo interno si trovano il Duomo Antico, un mastio centrale normanno, l'antica sala del Parlamento e le rovine del Palazzo dei Giurati.
Il Duomo Nuovo invece si trova in basso, nella città moderna dove sono ammirabili bei dipinti rinascimentali.