

L'antica Selinus, la più occidentale colonia greca, e fu fondata intorno al 650 a.C. dai coloni greci di Megara Iblea. Acerrima nemica di Segesta, sua confinante a nord, fu saccheggiata dai cartaginesi ai quali Segesta si era alleata e il colpo di grazia alla sua ripresa le fu data dai terremoti che la rasero al suolo. La città fu comunque abitata fino al 250 a.C., quando fu nuovamente distrutta dai cartaginesi e la popolazione trasferita a Marsala prima dell'invasione romana. Il sito fu occupato per breve tempo dagli arabi, dopodiché fu definitivamente abbandonata, per essere riscoperta solo nel Cinquecento.

Gli scavi sono divisi in due zone: una orientale, con i templi E (inizi V sec. a.C. E rieretto nel 1958), probabilmente dedicato a Era, F, il più piccolo e antico (560-540 a.C.) e G, il più colossale, un immenso ammasso di tronchi di colonne alti fino a 6 m, dai capitelli enormi e dalla sovrapposizione degli stili arcaico e classico (550-480 a.C.); e una occidentale, l'Acropoli, con i resti di altri 5 templi, strade urbane ben conservate e un imponente muraglione a gradini che si erge sulla scogliera a strapiombo sulla spiaggia di dune.
Il sito si raggiunge facilmente con i mezzi pubblici (sia treno che autobus) da Castelvetrano, mentre venendo da Mazara del Vallo o da Sciacca bisogna cambiare due autobus.
Per informazioni:
Web: http://www.selinunte.net/